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PlayerUnknown’s BattleGrounds: Capolavoro o Fuoco di Paglia?

PlayerUnknown’s BattleGrounds: Capolavoro o Fuoco di Paglia?

Ormai sono mesi che PUBG è sulla bocca di tutti, ma cos’è PlayerUnknown’s BattleGrounds?
E soprattutto, qual è stato il fattore che ha fatto crescere tanto questo titolo, tanto da arrivare alla cifra record di 1.349.584 player connessi contemporaneamente, sbaragliando così la concorrenza e guadagnandosi una nomina come Game of the Year?

PlayerUnknown’s BattleGrouds nasce intorno al 2013 come versione modificata della mod di ArmA II, DayZ, prodotta appunto da Brendan Greene, aka PlayerUnknown, ispirandosi al concept del film BattleRoyale dei primi anni del 2000, ed ai libri di Hunger Games.
Con l’uscita della stand alone di DayZ e l’abbandono di ArmA II da parte della community, Bredan decide di iniziare a sviluppare la mod per ArmA III.
Sony Online, lungimirante, prese la palla al balzo contattando Greene per sviluppare una modalità BattleRoyale per titolo H1Z1, e nel Febbraio 2016 ci fu la scissione, in due titoli separati, del gioco sviluppato da Sony, dando così vita alla versione survival, H1Z1: Just Survive, e la versione BattleRoyale, H1Z1: King of the Kill.

Chang-han Kim, capo dell’azienda videoludica Sud Coreana Gimmo Games, casa sviluppatrice di titoli MMO, acquisita poi nel 2015 dalla Bluehole (cambiando il nome in Bluehole Gimmo Games), alla ricerca del successo, decise di iniziare a sviluppare un titolo stile BattleRoyale.
La sua idea era quella di sviluppare un gioco in early access per poterlo rilasciare il prima possibile, facendo qualche ricerca qua e la venne a conoscenza delle mod di Greene e cercò di contattarlo.

Il caso volle che Greene stesse abbandonando Sony, e Kim gli offrì l’opportunità di dar vita ad un nuovo tipo di BattleRoyale.
Una settimana dopo si recò negli studi della Bluehole per discutere delle condizioni e, nel giro di qualche altra settimana, Greene divenne il direttore creativo dell’azienda.
Ad inizio 2016 partì la programmazione, annunciando l’uscita del titolo per Giugno dello stesso anno.
Nel marzo 2017 venne rilasciata la versione early access del gioco e, siccome l’azienda notò una rapidissima crescita del gioco, decise di impiegare tutte le proprie risorse nello sviluppo del titolo, cambiando anche il nome della società in PUBG Corporation.

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