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Killing Floor 2: L’Horror Survival per eccellenza

Killing Floor 2: L’Horror Survival per eccellenza

Mr. Foster e DJ Skully ricaricavano le loro armi mentre camminavano verso l’uscita della metro, spettatori di un spettacolo che avrebbe fatto rabbrividire chiunque, parigi era distrutta, ricoperta di sangue e dei corpi di quei maledetti Zed, ma la battaglia non era ancora finita, i due guerrieri udirono dei pesanti passi in avvicinamento verso di loro, il patriarca era tornato.”

 

Killing Floor 2, questo è il titolo di cui parleremo oggi, marchiato Tripwire Interactive, uscito nel Novembre 2016, gioco sparatutto in prima persona a tema Horror.

 

In questo titolo riprendiamo le vicende del suo predecessore (Killing floor), ma in una diversa location.

È bastata una settimana perché gli Zed attraversassero la manica raggiungendo l’Europa, portando morte e devastazione ovunque.

 

Il Gameplay è molto frenetico, divertente e sanguinolento, infatti passeremo tutto il tempo ad uccidere ondate di Zed in svariati modi, grazie al sistema di classi e al parco armi molto variegato e in continua evoluzione, il tutto accompagnato da momenti in slow motion e da musica metal, azzeccatissima per il titolo.

 

Privo di storia, questo gioco si presenta con tre modalità, Survival, PvP Versus e Infinito:

 

  • Survival: In questa modalità dovremo resistere da soli o in una squadra che può essere composta da un massimo di 6 player con una durata di 5/7/10 ondate al termine delle quali affronteremo uno dei 4 Boss Finali.
  • PvP Versus: Questa è la modalità PvP(6vs6) del gioco e potremo impersonificare degli Zed per porre fine alla vita dei Survivor; Se i Survivor riescono ad arrivare all’ultima ondata, cioè quella del boss, il player della fazione Zed che ha totalizzato più punti potrà impersonificare il Boss.
  • Infinito: Semplicemente dovremo riuscire a sopravvivere per il maggior numero di ondate possibili ed ogni 5 round dovremmo affrontare uno dei 4 Boss.

 

Il gioco è in continua evoluzione e stagionalmente vengono aggiunti nuovi contenuti gratuiti che vengono spesso scelti dalla comunità.

Avremo la possibilità di giocare dieci diverse classi con diverse specializzazioni e diverse tipologie di armi specifiche per ogni classe, creando un parco di 50+ armi, in venti diverse mappe e vari personaggi personalizzabili.

Possiamo quindi dire che i contenuti sono sicuramente uno dei punti forte di questo gioco.

 

Il comparto tecnico è il giusto mix tra performance e grafica, infatti è un gioco molto gradevole alla vista e leggero per il nostro computer.

Per quanto riguarda il comparto audio, invece, si potrebbe fare di meglio ma nulla di esageratamente cattivo.

 

In conclusione se vi piace uccidere intere orde di mostri con i vostri amici a tempo di musica metal sguazzando nel sangue questo è il titolo che fa per voi, anche se alla lunga può risultare monotono.

Rimane comunque uno dei migliori titoli del genere.

 

Voto: 8

Offworld: Il gestionale ambientato su Marte

Offworld: Il gestionale ambientato su Marte

Ciao a tutti, da questa settimana abbiamo deciso di dare vita ad una nuova rubrica: tutte le settimane sceglieremo un gioco (prevalentemente free to play, ma non solo) da provare e lo recensiremo per voi.

Iniziamo con Offworld, un videogioco del 2016 sviluppato su Unity, protagonista del “Free Weekend” della settimana scorsa, ma parliamone più nel dettaglio.

 

Offworld è un videogioco con l’impronta di un gestionale, infatti, il nostro obiettivo primario sarà colonizzare Marte.

 

In che modo?

In primo luogo, il gioco ci permette di creare una nostra Azienda, la quale si occuperà di creare il nostro impero sul pianeta che andremo a colonizzare.

 

Una volta creata tale Azienda, il gioco ha inizio.

Nelle prime fasi, Offworld si  presenta come un tipico gesitionale.

Ci occuperemo dell’estrazione risorse, della creazione delle strutture che permetteranno la sopravvivenza delle nostre colonie o dell’alimentazione delle stesse.

 

Offworld, però, ha una caratteristica che lo contraddistingue da altri gestionali:

La competitività.

 

Infatti, il gioco presenta varie modalità di gioco, tra cui campagna single player, le schermaglie contro l’intelligenza artificiale e le schermaglie online.

 

Non saremo la sola Azienda su Marte che tenterà di colonizzare; Ce ne saranno tante, e il nostro obiettivo (come il loro) sarà quello di prevaricarle e sabotarle.

 

Possiamo “giocare sporco” e magari distruggere i generatori di energia dell’Azienda avversaria, eseguire un attacco hacker per far fallire la loro economia e altri divertenti tentativi di sabotaggio che scoprirete solo giocando!

 

Questo apre infatti le porte al Multiplayer, potrete scegliere di giocare contro giocatori reali, vostri amici, oppure contro un IA, in tutta tranquillità nel Single Player.

 

Detto questo, vi lasciamo con una lista di pro e contro che abbiamo riscontrato durante le nostre partite:

 

Pro

  • Sistema di gioco semplice e intuitivo.
  • Modalità Multiplayer
  • Interfaccia grafica ben curata
  • Sabotaggi tra Aziende
  • Studiato per partite veloci

Contro

  • Non esiste la lingua italiana
  • Il single player può alla lunga risultare noioso